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Un aperitivo in jeep fra le cave di marmo di Carrara

Un’esperienza tra natura, cultura e amore per il buon cibo

La storia della città toscana di Carrara è da sempre legata al marmo e alle sue cave costruite all’interno delle Alpi Apuane. Carrara è il centro più importante al mondo per l’estrazione e la lavorazione del marmo. Il marmo è detto l’oro bianco di Carrara, che ha reso questa antica colonia romana una terra di grandi conquiste. Per scoprire la storia del marmo e vivere dal vivo la sua estrazione ci siamo affidati a Fiammetta Vannelli, ospite e grande conoscitrice di queste splendide montagne.

Le cave di marmo di Carrara ci hanno regalato un panorama davvero unico: passeggiando tra le cave sembra di stare in un’immensa cattedrale del marmo scavata all’interno della montagna, fatta da spaccature, grossi cubi, linee verticali ed orizzontali. “La lavorazione del marmo a partire dalla sua estrazione è un’arte che si tramanda di generazione in generazione” ci spiega Fiammetta. Le tecniche di estrazione dell’oro bianco sono ormai cambiate e i cavatori, ovvero gli operai che lavorano nelle cave, possono contare oggi su macchinari moderni e molto precisi, ma il lavoro viene sempre svolto con passione e dedizione, nel pieno rispetto della montagna. Una curiosità: i lavoratori delle cave possono essere solo abitanti del comune di Carrara.

Ogni giorno troverete tra queste montagne uomini e macchinari intenti ad estrarre grossi pezzi di marmo che vengono poi portati a valle e lavorati per essere impiegati nella realizzazione di splendide opere d’arte, pezzi di arredo, coperture per pavimenti e rivestimenti più tanti oggetti di design.

Scoprire il ciclo vitale del marmo e vedere dal vivo la sua estrazione e lavorazione è davvero affascinante! Non è possibile muoversi all’interno delle cave con i propri mezzi soprattutto per questioni di sicurezza; per questo vengono organizzati dei tour in fuoristrada all’interno delle cave. Per il nostro tour in jeep nelle cave di marmo di Carrara ci siamo affidati a FiammettaV e il suo Marble Tour. Fiammetta Vannelli e la sua famiglia è proprietaria della Cava Zona 67 detta Zona Mossa sul Monte Betogli, a Carrara. A bordo di una jeep vi farà vivere un’esperienza indimenticabile tra queste montagne, assaggiando anche i vini e gli altri prodotti tipici della zona carrarese.

Storia del marmo di Carrara

L’attività di estrazione nelle cave di marmo ha origini antichissime, fin dall’epoca romana: i romani scoprirono l’esistenza di marmo pregiato nelle Alpi Apuane grazie ai ciottoli bianchi ritrovati nei fiume che attraversano la zona. Fu così che si iniziò a scavare la montagna!

Photo courtesy Fiammetta Vannelli

Michelangelo Buonarroti venne proprio a Carrara a scegliere i pezzi marmo nei quali scolpì il David, conservato nella Galleria dell’Accademia di Firenze, e prima ancora la Pietà, conservata nella Basilica di San Pietro a Roma. É anche divertente immaginarsi la scena: nel 1497 ad un giovane Michelangelo di appena 22 anni venne commissionata la realizzazione della Pietà dal Cardinale Bilhères Lagraulas. Così egli venne a Carrara in sella al suo cavallo, visitò la Cava del Polvaccio, la numero 46, e ordinò di spedire a Roma un carico di marmo locale.

Tuttavia il marmo non viene utilizzato solo per la creazione di statue e monumenti, ma anche per realizzare chiese e cattedrali. In Toscana sono tantissimi gli edifici religiosi costruiti a partire da lastre di marmo di Carrara, usato anche per creare le famose conche, le vasche dove viene messo a stagionare uno dei prodotti di punta della zona: il famoso lardo di Colonnata, un salume IGP nato come principale alimento dei cavatori, in grado di fornire loro l’energia necessaria per lavorare nelle cave.

* L’Esperienza Marble Tour è a cura di FiammettaV tutte le info sul sito ufficiale.